di Moretto Guido il 15/03/2010, 8:58
Ho aperto per caso il messaggio e vorrei portare il mio contributo. Sono un uomo del personale e formazione un po' stagionato, ma sempre sulla breccia.
Il mondo è molto cambiato ma, come si dice, spesso si cambia la bottiglia ma il vino resta lo stesso.
Sono incuriosito dallo specifico interesse sulla selezione del personale, che nella mia esperienza nelle Direzioni del Personale viene affidata a giovani laureati appena assunti, senza alcuna esperienza non dico di organizzazione aziendale, ma di strategie di approccio e di valutazione. La lettura e valutazione dei curricula rappresenta un caso di ulteriore capacità interpretativa. Ho scritto un articolo sulle capacità perdute di leggere un curriculum.
Penso che per mettersi alla prova bisogna provare. La migliore acquisizione di professionalità si ottiene con l'"ora et labora" , alternando l'operatività vera con rinforzi teorici che aprono la mente.
A mio parere la buona selezione si sviluppa su una buona esperienza organizzativa, una buona capacità di lettura dei contesti, sulla capacità di esprimere valutazioni equilibrate e di sostenerle. E' da sottolineare anche che la buona selezione è originata da un ottimo reclutamento.
Le tecniche aiutano ma non creano il buon selezionatore. I master spesso aiutano solo a dilazionare le scelte personali nel tempo.
Con simpatia Guido Moretto