ciao,
mi hanno chiesto un contributo sul tema: diversita - criricita' e prospettive.
Limitandoci per un momento alla diversita' di genere, sono convinto che, nei casi meno banali (aziende con mentalita' aperta, evvidente assenza di comportamenti discriminatori, processi equi ecc), se poi i risultati sono ancora "meno del 2% di donne in posizioni managerialli" (magari con una popolazione di gen femminile superiore al 30% e con elevata scolarita'), quello che e' all'opera e' un "hidden leadership model", cioe' un insieme di pregiudizi culturali che, nelle pieghe del pensiero manageriale di chi coopta le nuove generazioni di vertici organizzativi, porta alla esclusione del genere femminile. Sono interessato a conferme, o smentite, di questa mia bizzarra ipotesi. Piu che opinioni mi interessano storie, casi anche minuti. Se preferite l'anonimato, potete contattarmi su linkedin o a domfama@libero.it. Grazie in anticipo del vs tempo
